Gestione dei rischi

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L’attività bancaria comporta l’esposizione a una serie di specifici rischi fra i quali quelli di credito, di mercato e di liquidità come pure quelli operativi, legali e di reputazione. Il Gruppo è dotato di una serie di procedure e regolamenti che hanno come obiettivo il presidio dei rischi in tutti i campi d’attività. Per ogni singola tipologia di rischio sono stati definiti dei limiti chiari e prudenziali il cui rispetto viene costantemente sorvegliato da istanze separate da coloro che li hanno generati. Questi limiti sono regolarmente aggiornati e adattati al profilo di rischio delle attività svolte. È inoltre codificato un sistema di certificazione e reportistica dei controlli che garantisce un adeguato afflusso delle informazioni a tutti livelli. Lo scopo finale è quello di mantenere intatte la solidità e la reputazione del Gruppo anche in presenza di condizioni e avvenimenti particolarmente avversi.


Il Consiglio di amministrazione, nella sua funzione di organo superiore, analizza regolarmente nel corso dell’anno i rischi principali connessi all’attività del Gruppo. Questa analisi è fondata essenzialmente sulle informazioni che emergono dal sistema di gestione dei rischi implementato nel Gruppo e sui rapporti emessi dalla Revisione interna, dalla Direzione operativa, dal Controllo dei rischi e dal Compliance.
Sulla base delle proprie valutazioni il Consiglio di amministrazione determina in seguito i principi fondamentali che regolano la politica di rischio del Gruppo e sorveglia la loro applicazione.

La Direzione operativa è responsabile dell’attuazione delle direttive emesse dal Consiglio di amministrazione. Si occupa di implementare un’adeguata organizzazione del sistema di sorveglianza dei rischi e di dotarlo di adeguate risorse umane e tecniche. L’unità di Controllo dei rischi, che rispetta i requisiti d’indipendenza e professionalità, è operativamente responsabile dell’identificazione e della misurazione dei rischi, nonché della sorveglianza del rispetto della politica e dei limiti. Il Controllo rischi redige un rapporto trimestrale sui rischi a livello di Gruppo indirizzato alla Direzione operativa e al Consiglio di amministrazione.

 


Rischi di credito


Crediti alla clientela
I rischi sono minimizzati dalla sistematica richiesta di garanzie reali e margini di copertura alla clientela. L’attività creditizia è quasi esclusivamente svolta da Banca del Sempione SA che è dotata di una procedura che assicura una rigorosa separazione delle funzioni fra le unità del fronte, quelle che hanno le competenze di concessione e quelle che assicurano la sorveglianza. Le regole molto restrittive richiedono che già a partire da importi relativamente modesti la concessione sia autorizzata da un comitato crediti, da un comitato ristretto del Consiglio di amministrazione e, per gli importi maggiori e i crediti alle parti correlate, dallo stesso Consiglio. Le eccezioni alle norme stabilite dalla politica di credito sono monitorate e sottoposte trimestralmente al Consiglio di amministrazione. I fidi garantiti da beni mobiliari, che costituiscono la parte preponderante del portafoglio dei crediti nei confronti della clientela, sono concessi sulla base di valori d’anticipo calcolati prudenzialmente e sorvegliati giornalmente. Il portafoglio ipotecario è costituito essenzialmente da abitazioni occupate dal proprietario stesso. Il saldo medio dei crediti concessi ammonta a CHF 587'000. Il valore anticipabile degli immobili commerciali, degli stabili a reddito e delle abitazioni private di standing elevato è determinato con l’ausilio di perizie esterne.
 
Rischi di controparte negli affari interbancari
Negli affari interbancari e nelle attività di negoziazione viene utilizzato un sistema di limiti interni il cui rispetto viene verificato giornalmente dal Controllo rischi. Il Gruppo lavora essenzialmente con controparti primarie. L’ammontare del limite assegnato dipende prevalentemente dal rating esterno. I limiti sono rivisti con cadenza trimestrale. In caso di condizioni di mercato estreme è eseguita una valutazione giornaliera. I rischi legati alla negoziazione di derivati fuori borsa sono ulteriormente mitigati attraverso l’adesione al sistema CLS e la stipula di accordi di netting e di apporto di garanzie reali.

 


Rischi di oscillazione dei tassi di interesse


Gli affari a bilancio rivestono per il Gruppo un’attività secondaria. I rischi di oscillazione dei tassi di interesse vengono comunque monitorati trimestralmente dal Controllo rischi e valutati nell’ambito del comitato ALM (ALCO). La misurazione viene eseguita secondo il metodo della “modified duration” per determinare i potenziali impatti sul conto economico e sul capitale in caso di ampi e bruschi movimenti della curva dei tassi. Fino ad oggi l’ALCO non ha ritenuto necessario promuovere operazioni di copertura con strumenti finanziari derivati.

 


Altri rischi di mercato


Rischi valutari
Il Gruppo mantiene l’esposizione valutaria costantemente sostanzialmente pareggiata al fine di minimizzare gli effetti derivanti dalle oscillazioni delle valute estere. La posizione viene sorvegliata quotidianamente.

Attività di negoziazione
I rischi risultano contenuti in seguito alla contenuta attività in proprio e ai limiti restrittivi imposti alle unità operative che gestiscono i vari portafogli di proprietà. Le operazioni in strumenti finanziari derivati sono svolte essenzialmente per conto della clientela.

 


Liquidità


La tesoreria della capogruppo si occupa dell’operatività assicurando il rispetto delle strategie e dei limiti fissati dagli organi superiori per garantire permanentemente la solvibilità del Gruppo anche durante situazioni di crisi.
Il Controllo rischi misura e valuta in modo indipendente l’esposizione al rischio di liquidità, verifica il rispetto dei limiti legali e interni, allestisce gli stress test e fornisce il necessario supporto alla Direzione operativa e all’ALCO.

 


Rischi operativi


I rischi operativi sono limitati attraverso l’insieme dei regolamenti e delle disposizioni interne. Il documento interno “Gestione dei rischi operativi” fissa le procedure per identificare, misurare, controllare e mitigare i rischi di natura operativa e fissare la tolleranza al rischio (Risk appetite). Le attività di controllo di primo livello sono parte integrante delle operazioni giornaliere. I risultati dei controlli di secondo livello, svolti da istanze indipendenti rispetto all’unità sorvegliata, sono gestiti da un sistema di certificazione e reportistica che garantisce un adeguato afflusso delle informazioni a tutti livelli. La Revisione interna verifica costantemente la validità delle procedure. Il servizio Compliance controlla l’avvenuto rispetto delle disposizioni regolamentari e dei doveri di diligenza in vigore nei campi di attività del Gruppo. Il Gruppo è dotato di un piano di Business Continuity per poter garantire la continuità operativa anche in caso di eventi straordinari che limitano la disponibilità di personale, infrastrutture e sistemi informatici.